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 Capoeira

SCHIAVITU'

La Capoeira nasce durante il periodo del commercio degli schiavi, quando oltre due milioni di persone vennero deportate in Brasile dall'Africa.
La svolta storica la si ebbe a Recife, quando un gruppo di 40 schiavi si ribellarono ai padroni, si dichiararono liberi e decisero di  trovare un posto in cui potessero rimanere tranquilli al sicuro dai cacciatori di schiavi. Si diressero quindi verso  le montagne della "Serra da Barriga" . In questo luogo nacque la prima comunità di negri liberi in Brasile.

La Serra da Barriga, durante il corso degli anni, divenne il luogo prediletto per la formazione di quei villaggi multietnici (negri africani, indios e bianchi europei) che erano i quilombos. Il maggiore di tutti era Palmares con più di 20.000 abitanti.
All'interno di queste nuove comunità vi era una ricchezza culturale immensa dovuta appunto alla mescolanza di tutte queste etnie e culture  (non dimentichiamo che grazie a questa ricchezza i quilornbos erano divenuti economicamente indipendenti). In questo nuovo ambiente la gente divideva con gli altri e si insegnavano a vicenda gli usi ed i costumi, le loro danze, i rituali, la  religione ed i giochi. Un risultato di questa ricca fusione culturale fu appunto la capoeira.
Gli olandesi si aggiunsero ai portoghesi che invasero il nord-est brasiliano nel 1630.
Gli schiavi non si fecero scappare un' occasione tanto propizia per la fuga e l'esercito portoghese si trovò così ad affrontare due nemici contemporaneamente: gli olandesi e gli schiavi aiutati da  Palmares.  Gli olandesi vinsero la guerra ma Palmares non smise di combattere. Nel 1644 gli  olandesi  organizzarono una spedizione contro Palmares che però non riuscì neppure ad arrivare. Negli anni sucessivi venne organizzata una seconda spedizione che tuttavia fallì.
E' importante specificare che queste spedizioni erano composte da soldati esperti e ben armati. Ma gli abitanti di Palmares avevano sviluppato un sistema di combattimento chiamato "la guerra della giungla" o di imboscate. La capoeira era l'elemento chiave di questi attacchi a sorpresa. La Capoeira diventò così la loro arma ufficiale e, un po', anche il loro simbolo di libertà.
DOPO LA SCHIAVITU'

Con  l'abolizione della schiavitù, alcuni ex-schiavi ritornarono in Africa, ma la maggior parte di loro rimase in Brasile.
Non sapendo come sopravvivere essi usavano la capoeira in diverse maniere: alcuni facevano i primi spettacoli nei pressi dei porti per i turisti e i marinai che arrivavano e con le mance compravano quel po' che riuscivano per sfamarsi; altri si organizzarono in gangs criminali  rubando e assaltando i più ricchi;  altri ancora venivano assoldati dai politici o dalle persone influenti come  "guardie del corpo" e molte volte la loro conoscenza della capoeira  veniva usata dai loro padroni (sempre padroni erano!) anche a scopi politici, come per esempio nella lotta tra  repubblicani e monarchici.
La principale attività di questi capoeristi (nome di chi pratica la capoeira) era disturbare la vita politica del Paese. Già nel 1890 anche molte persone ricche ed influenti che facevano parte dei  più alti livelli della società erano diventati praticanti della capoeira. Questo rappresentava una minaccia per il governo, per cui  venne creata una speciale forza di polizia al fine di tenere la situazione sotto controllo. Venne introdotto un rigido codice penale nel cui capitolo B erano dedicati ben 10 articoli relativi alla pratica della capoeira. In seguito una legge ancora più dura stabiliva che chiunque praticasse la capoeira, ricco o povero,  sarebbe stato espatriato. Per dare forza a questa  legge il Presidente nominò Sampaio Ferraz a capo della polizia con l'incarico di essere inflessibile (cosa per la quale peraltro era famoso) nell'eliminazione di questa "piaga sociale".  Sampaio è ritenuto il più duro capo della polizia in tutta la storia del Brasile (anche peggiore dei capi militari durante la dittatura). La  cosa interessante riguardo Sampaio era che lui stesso era  un abile capoerista, terrore di tutti coloro che lo conoscevano.
La forza speciale di Sampaio era obbligata ad imparare la capoeira per sfidare i nemici sul loro stesso terreno. Se non fosse stato per la grande resistenza dei capoeristi e per l'aiuto dato loro dalle persone influenti che li proteggevano, Sampaio sarebbe riuscito nel suo scopo.
Un  incidente causato proprio da Sampaio, però, condusse ad una crisi  di governo; intatti egli arrivò ad arrestare un membro della  famiglia di un ministro (il famoso Juca Reis).  Dopo vari tentativi di riconciliazione due ministri dettero le dimissioni e Juca venne esiliato.
Ci si aspettava che questo incidente provocasse un cambiamento. Infatti  l'opposizione al governo creò la  cosidetta  "milizia negra".  al fine di destituire il presidente. Questa milizia  era composta esclusivamente da capoeristi.
La polizia  era  impotente contro di loro e proprio quando  la situazione diventava sempre più tesa, il Brasile entrò in guerra con il Paraguai.  La milizia negra venne inviata al  fronte e quando tornò vittoriosa i suoi componenti diventarono eroi nazionali
La capoeira entrò in un'altra fase della sua storia.
 
 

DI NUOVO ALLA LUCE DEL SOLE

La legge che proibiva la pratica della capoeira rimase in vigore fino al 1920; nel frattempo la si praticava come  "danza folclorica". In luoghi nascosti, che molte volte coincidevano con i terreiros (luoghi dove veniva praticato il culto religioso dell'Umbanda  e del Candomblé), i capoeristi facevano del  loro meglio per mantenere viva la tradizione.
In quegli anni era uso che il maestro che insegnava la capoeira desse poi all'alunno uno o due soprannomi (a volte anche tre); la polIzia conosceva i capoeristi con questi soprannomi e non con la loro vera identità, il che rendeva difficile l'arresto. Questa tradizione è rimasta anche oggi: quando una persona viene battezzata le viene dato anche un soprannome.
Nel 1937, Mestre Bimba, uno dei più importanti maestri di capoeira, ricevette un invito dal presidente per fare una dimostrazione nella capitale. Dopo il successo della presentazione tornò a casa, a Salvador, con il permesso del governo per l'apertura della prima scuola di capoeira in Brasile.
Era  il  primo passo verso uno sviluppo più aperto.  Infatti  nel corso degli anni sucessivi la capoeira diventò lo sport nazionale brasiliano.
Oggi  la  capoeira  è praticata in tutto il  mondo. In Brasile, essendo parte della cultura. la capoeira è entrata ovunque anche nelle scuole, università, club e accademie militari.






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