ALL’EUROPA CUP DI KARATE VINCE LA RUSSIA!
I numeri preannunciati ci sono stati tutti e, anzi, il limite delle 350 unità,posto dalla Federazione Mondiale,è stato abbondantemente superato. Le iscrizioni registrate sono state infatti ben 496 per una sola giornata di gara!!!
Stiamo parlando dell’Europa Cup di karate organizzata dalla K.O.ITALIA, Federazione Nazionale, in collaborazione con l’Associazione Hanko Ryu diretta da Ivano Di Battista.
Si è svolta quindi a Frascati questa 1^ edizione attesissima dal pubblico italiano, a cui hanno aderito anche Norvegia, Romania e Russia.
Fortissimo da subito lo squadrone di Kamil Musin, il Presidente della Federazione Russa, meglio conosciuto negli anni ’80 come il “Campione di kumite dell’Unione Sovietica” e attualmente a capo del movimento di karate forse più forte del mondo, sia numericamente che tecnicamente, visti i risultati.
Alla Russia infatti il titolo di Campione Assoluto di Coppa Europa, in questa edizione 2007 che voleva essere una tappa competitiva pro-world cup.
“ Sì- ci ha confermato infatti Gina Ragazzo, Presidente Nazionale della Federazione italiana- abbiamo creato questo evento,originariamente pensato come una triangolare, più che altro per testare i nostri azzurri e per cercare possibili azzurrabili in visione della prossima Coppa del Mondo, di cui abbiamo vinto la candidatura fra 50 nazioni al Congresso Mondiale di Varna. La 17^ World Cup si terrà infatti a Latina dal 30 giugno al 6 luglio e sarà, ne sono certa, un evento dalle proporzioni indimenticabili. “
Anche questa “Europa Cup” in quanto a numeri non è stata da meno…
“ E’ vero. Cinquecento atleti da gestire in una sola giornata non sono uno scherzo. D’altra parte il Palasport non era disponibile nella giornata di sabato 8 dicembre, tant’è che, anziché sviluppare qualche fase di gara, il giorno prima abbiamo potuto organizzare solo un meeting tecnico e neanche a Frascati, ma a San Cesareo, presso la bella struttura del “Full Dance” che ci ha ospitati. Non voglio più oltrepassare i numeri prefissati, perché le nostre gare sono sempre state rinomate per la perfetta organizzazione. Anche stavolta abbiamo fatto il miracolo ma a costo di enormi sacrifici. Fortunatamente avevamo dalla nostra arbitri esperti come Robert Hamara di Oslo, arbitro W.K.F., Sergej Ivanov di Mosca, Mihai Cioroianu di Timisoara. Fra gli italiani il nostro Senior Referee Bruno Nucera e Fabio Meini che è Arbitro Mondiale di cat. A. Il lavoro dei giudici di tavolo è stato a dir poco mostruoso considerando l’incessante susseguirsi delle categorie di gara: 24 rappresentative, fra cui molti bambini e preagonisti.
A livello statistico i maschi, numericamente, hanno surclassato le donne.
I team di kata iscritti sono stati 20, quelli di kumite 8. “
Al di là delle note organizzative, segnaliamo la presenza in campo di Aleksander Nurkanov, 10 volte campione di Russia e 5 volte campione del mondo e del veterano Garmaiev di cui si è persa memoria dei titoli. Nurkanov, inaspettatamente anche perché al top della forma, è stato battuto dal nostro azzurro- perugino Matteo Budelli, sconfitta che il freddo moscovita ha ingoiato senza battere ciglio: si è rifatto subito dopo con l’oro nella Coppa Shotokan, spalleggiato a corta distanza anche qui dal bravo azzurro-latinense Daniele Garritano, gareggiante tra l’altro per concessione dell’Esercito Italiano in cui presta servizio a Pordenone ed in particolare per interessamento del Al Colonnello Massimo Bettini.
Alto il livello tecnico fin dalle prime battute, quelle riservate ai bambini, dove ancora i russi hanno letteralmente strabiliato il pubblico e i gareggianti presenti con le loro performance. Fra loro il team vincitore della Coppa del Mondo in Bulgaria 2007 che infatti si è aggiudicato il 1° posto anche qui nel kata team – 11 e nella 12-15 anni, tallonata rispettivamente dalle ottime squadre dell’Accademia Goju Ryu Marsciano (Umbria) e del Big Jim Latina, avversari, questi ultimi, di tanti titoli importanti. La piccola Anastasia Rumyantseva, figlia di tanto padre- il coach Yuri-ha primeggiato come sempre non solo come capitano dei due team, ma anche nelle individuali, malgrado fisicamente la sua figura si stia allungando, adeguandosi all’età.
Sul livello generale ci sarebbe da nominare tutti, perché il livello, come dicevamo, è apparso subito altissimo.
Nel kumite individuale si sono riconfermati, per livello espresso, i due ormai consolidati azzurri Fabio D’Amelio nella -65 kg e Manuel Muti nella -80. Entrambi di Ostia, i due ragazzi hanno partecipato per la K.O.ITALIA a parecchie trasferte importanti e si preparano ora, supervisionati dal coach Troiani, per gli Open di Scandinavia e l’Open di Russia (gennaio e marzo), senza dimenticare ovviamente l’Open d’Olanda a maggio e la Coppa del Mondo a Latina.
Molto interessanti anche alcuni atleti dell’Accademia Goju Ryu, non solo nel kata con Matteo Budelli, ma anche nel kumite. Sempre nel kumite è andata molto forte la soc. CKC Fiumicino, insieme al Judo Club di Pomezia. Ma anche realtà più giovanili come il Troiani Team di Cisterna hanno espresso belle realtà.
Nel kata il bello e cattivo tempo lo hanno fatto i Russi, come dicevamo in apertura, ma tenuti ampiamente sotto controllo dai forti agonisti della stessa Gina Ragazzo: “ è una dura lotta- ci ha detto il Presidente,che , in effetti riveste per la K.O.ITALIA anche il ruolo di coach di kata- ma non molliamo. Noi e i Russi ci “osserviamo” amichevolmente senza mollare l’osso.
Comunque, oltre ai miei atleti di kata, devo segnalare il bravissimo Tiziano Pennese dell’Hanko Ryu di Frascati, allenato da Ivano Di Battista, e mi è sembrata molto brava anche Luisa Frighi di Borgo Montello. Bravi anche i giovani atleti della Samurai 2000 di Montalto di Castro: hanno un bello shito. E a proposito di shito, mi viene in mente anche la giovane Sara Piccirilli di Aprilia. Tutto “materiale umano” che ci tornerà utilissimo per difendere il tricolore al Mondiale e sicuramente in qualche trasferta all’estero”.
come ha risposto l’Amministrazione?
” purtroppo un po’ distrattamente e io non ci sono abituata! Mi aspettavo che il Sindaco per un evento del genere facesse almeno una capatina durante le due giornate! Invece no. Pazienza. A Latina, per le nostre quattro edizioni dei famosissimi “Latina Games- KOI Italian Open” abbiamo ricevuto perfino i telegrammi dalla Presidenza della Repubblica e la presenza sempre degli Assessori e del Sindaco…Voglio ringraziare, ancora una volta, l’amico Di Battista di Frascati che, sicuramente, non s’aspettava questi numeri , ma, nonostante tutto, se l’ cavata egregiamente.”
Questa volta il grande assente è stato Tommy Morris…
“ Morris è appena tornato dall’Asian Open… non me la sono sentita di rimetterlo sull’aereo e farlo arrivare fino qua. Anche perchè, il nostro Presidentissimo, dovrebbe essere ormai considerato come un “cittadino onorario” per quante volte è venuto in Italia. Considerando che è il Presidente Mondiale non solo della K.O.I. ma anche delle Commissioni Arbitrali e Sportive della W.K.F. siamo tutti orgogliosi, e direi giustamente, della sua conoscenza. Contiamo di riaverlo qui a luglio, naturalmente”.
a chi assegnerebbe il premio “fair play”?
“ senza ombra di dubbio al russo Sergej Ivanov, arbitro, e alle squadre russe e rumene. Fra gli italiani c’è stata qualche intemperanza…credo che per vincere o per perdere ci voglia sempre grande educazione e i nostri amici stranieri ci hanno dato un bell’esempio.”
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