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La giovane atleta vice campionessa del mondo!

VERONICA NELLA STORIA

 

L’affollatissima e caotica Istambul , città che unisce l’Europa all’Asia ha ospitato dal 19 al 21 ottobre 2007 la 5à edizione dei Campionati Mondiali Giovanili di karate, riservati alle classi Cadetti ( 16/17 anni) ed alla classe Juniores (18/20 anni).

In gara le nuove promesse del karate mondiale , 1200 atleti in rappresentanza di 83 nazioni, un clamoroso successo di partecipazione. L’Olimpic Sport Hall di Istambul situato sulla collina di Bagcilar è stato gremito di spettatori per l’intera durata delle competizioni. Un tifo di tipo calcistico ed un ambiente “caldissimo” in tutti i sensi ha messo sicuramente alla prova i giovani atleti , molti dei quali al debutto in una competizione mondiale.

L’Italia Campione del Mondo 2006 nei seniores era chiamata ad una verifica importante. I giovani , le nuove leve sarebbero state all’altezza della nazionale maggiore? La risposta è stata molto positiva con l’Italia seconda nel medagliere, che grazie alla  giovanissima Veronica Maurizzi classe 1990 categoria 57 kg. Bolognese purosangue,Veronica e’ figlia del M° Carlo Maurizzi D.T. dello Sport Village Karate di via  san Donato a Bologna , una delle più importanti società di karate d’Italia. Veronica ha un talento eccezionale, modello di prestazione per le nuove leve del Karate Italiano.Era chiamata ad una prova difficilissima, quella di confermare le aspettative che tutta la Federazione, il D.T nazionale prof. Pierluigi Aschieri e papà Carlo avevano riversato su di lei, una responsabilità che avrebbe potuto schiacciare qualunque adolescente, ma Veronica stupenda ragazza, un simbolo per tutti i giovani praticanti lo sport del karate, non ha tradito le aspettative e con una condotta di gara superba, combattimento dopo combattimento, si e’ sbarazzata delle avversarie compresa l’atleta Turca sostenuta da un tifo pazzesco, mettendo in mostra un karate dinamico, spettacolare ed estremamente concreto, il karate del” Terzo Millennio”.E’ arrivata così alla finale dove ha  trovato la giapponese Kobayashi, atleta che poco concedeva allo spettacolo ma estremamente determinata ed aggressiva e qui Veronica ha espresso il meglio delle sue qualità tecniche e tattiche, imponendo alla Nipponica il suo karate fatto di dinamismo, creatività e spettacolarità.Quando sembrava che tutto funzionasse alla perfezione ecco accadere l’imponderabile: un attacco di pugno di Veronica andato a bersaglio non e’stato preso in considerazione e veniva premiata la tecnica di risposta dell’avversaria, 1 a 0 per la Kobayashi. La campionessa Bolognese non si e ’persa d’animo e con un pressing asfissiante, alzando al massimo i ritmi dell’incontro ha messo alle corde l’avversaria e centrava  con una precisissima tecnica di calcio da 3 punti, una confusa e stremata  Kobayasshi.Il sogno si stava avverando ma inspiegabilmente  l’arbitro centrale dell’incontro, nonostante la bandierina alzata del suo collega che segnalava la tecnica vincente portata da Veronica, annullava la tecnica e come se niente fosse successo, ha fatto continuare l’incontro, pochi secondi  ancora e il gong ha segnato la fine dell’incontro.

Nonostante il reclamo ufficiale sporto dalla Delegazione Italiana niente e’ cambiato ed il sogno di Veronica di essere la prima Cadetta Italiana a vincere un titolo Mondiale e’ sfumato. Resta la medaglia d’Argento, un risultato eccellente. Essere vice campionessa Mondiale per una ragazza di 17 anni è sicuramente una sensazione bellissima.Rimane l’amarezza di essere stata sconfitta dall’arbitro e non dall’avversaria è ciò che Veronica dovrà metabolizzare. Con il tempo la delusione passerà e resterà la preziosissima medaglia d’argento con la consapevolezza di aver dato il meglio di se per onorare la maglia Azzurra.

 

 

Giorgio Rainoldi

 





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